Da Putin a Steve Jobs, la provocazione 3D di un artista cileno

Non poteva che cominciare da Steve Jobs, il visionario che con uno smartphone ci ha cambiato la vita nel bene e nel male, connettendoci al mondo e a nuove dipendenze. L’artista cileno Sebastian ErraZuriz ha realizzato una serie di sculture dedicate ai grandi protagonisti della tecnologia e della scena politica internazionale con l’obiettivo di sensibilizzare giovani e non a un uso consapevole del web e degli strumenti digitali. Il progetto intitolato The Beginning of the End (L’inizio della fine), presentato alla galleria Elizabeth Collective di New York, comprende dieci statue dallo stile greco-romano stampate in 3D e rifinite a mano con la collaborazione di un team di artigiani: «Sono di resina ma stiamo esplorando la possibilità di farle in marmo», spiega. ErraZuriz ha creato una sorta di pantheon dei giorni nostri con le ‘divinità’ dei visionari entrati di diritto nell’Olimpo della comunicazione e dell’hi-tech. C’è il guru di Apple incollato al suo iPhone; Jeff Bezos a cavallo con un pacco Amazon sotto il braccio da consegnare; il messaggero alato Elon Musk di Tesla pronto a volare su Marte. E ancora il busto di Mr Facebook Mark Zuckerberg raffigurato come Giulio Cesare e gli ‘oratori’ Larry Page e Sergej Brin, fondatori di Google.

A completare la serie, i capi di Stato Vladimir Putin, Xi Jinping e Donald Trump che – chi con l’uso improprio e spropositato dei social, chi con la censura di Internet – sono riusciti a monopolizzare l’attenzione globale e a determinare la vittoria elettorale. Oltre a un personaggio come Edward Snowden, l’informatico noto per aver rivelato pubblicamente dettagli di diversi programmi top-secret di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico. Statue che dopo la mostra a New York arriveranno anche nella Silicon Valley e a Londra: «Sono stato abbastanza ossessionato dall’impatto che la tecnologia ha avuto sulle diverse discipline che vanno dall’economia sociale alla geopolitica. Ho letto ogni articolo che potevo negli ultimi 5 anni e ho tenuto traccia della crescita esponenziale di questi dirompenti progressi che si tradurranno in un’inevitabile trasformazione della società moderna», dice. Una provocazione, l’ennesima per chi come lui è stato capace di ‘addormentare’ Times Square proiettando il suo sbadiglio su tutti i maxischermi della piazza e che ora vuole risvegliare le coscienze di una generazione definita alone together, insieme ma soli. Capace di tutto ma non di guardarsi negli occhi e parlarsi faccia a faccia.  

Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/design/sculture-3d-errazuriz/

Autore dell'articolo: living.corriere.it