Costa Smeralda Reloaded

Costa Smeralda. Estate 1977. Chi non ricorda le sequenze di “007 La spia che mi amava” girato in Sardegna? Estate 2019. Dopo decenni di onorato servizio, il Cala di Volpe, leggendario hotel dove James Bond alloggiava con la bella Bond Girl di turno, si rifà il trucco.

Cala di Volpe. Inaugurato nel 1963 e ampliato negli Anni 70, l’hotel è oggetto di un profondo ma rispettoso progetto di ristrutturazione, firmato da importanti studi di architettura. Obiettivo dei lavori iniziati lo scorso anno e tuttora in progress è preservare l’autentico spirito del Cala di Volpe, quello inventato da Jacques Couelle, architetto e scenografo francese, uno dei tre architetti che hanno inventato lo stile della Costa Smeralda, rivolgendo allo stesso tempo uno sguardo al futuro con i progetti di Bruno Moinard e Rodolfo Dordoni. Anche la scelta di architetti francesi e italiani non è casuale, ma ricalca la scelta fatta negli Anni 60 dall’Aga Khan quando fondò il Consorzio Costa Smeralda.

Dieci suite firmate da 4BI&Associés di Bruno Moinard e Claire Bétaille, con un design studiato appositamente per ricreare quell’armonia con la natura e quella tranquillità tipiche dell’Hotel, preservandone lo spirito originale, la creazione della Wellness SPA Shiseido, progettata in stile minimal ma caldo da Dordoni Architetti, e l’apertura del ristorante  giapponese Matsuhisa di Nobu San all’interno dell’hotel, dopo il successo del pop-up dello scorso anno, sono gli interventi principali.

Le camere rivisitate accolgono gli ospiti del Cala di Volpe con pavimenti color sabbia, e pareti scultoree, evidente tributo all’architettura di Couelle. La presenza degli elementi in legno controbilancia le tonalità chiare della camera e ricorda le radici e l’anima autentica della Costa Smeralda. Dettagli in cristallo colorato esprimono l’originale creatività del luogo. I letti king size sono ora rivolti verso il panorama e gli armadi più grandi; i bagni sono rifiniti con ampie superfici d’appoggio in granito e piastrelle in stile sardo/mediterraneo.

Il restauro curato dall’Atelier francese degli spazi comuni al piano terra, infine, ha restituito a terracotta e granito il loro colore autentico, rivelando la bellezza del design originale. L’atmosfera della Hall è rinnovata grazie a sedute e divani restaurati, che si combinano perfettamente con nuovi arredi progettati ad hoc. In ogni angolo l’illuminazione è stata rivisitata, a conferire un’atmosfera piacevole e accogliente, e a valorizzare la bellezza del design e gli elementi architettonici. Nel grande atrio, la Reception è stata modificata certamente in funzione di necessità operative, ma in particolare con l’intento di recuperare elementi iconici del design di Cala di Volpe, rivisitato affinché il primo impatto agli occhi del visitatore sia raffinato e accogliente. Proseguendo nell’ideale camminata verso la vista mozzafiato offerta dai finestroni, il bar è stato ampliato per offrire agli ospiti, in tutta comodità, la visuale migliore, con un sotttofondo musicale discreto ma hi-fi, garantito da diffusori Bose incassati nelle pareti e nei soffitti. Nei corridoi il pavimento in pietra beige chiaro rimanda alla sabbia delle vicine spiagge; un nuovo tappeto sfoggia tonalità corda e bambù, la cui tessitura cela l’emblema di una Volpe stilizzata con il linguaggio che pur ricordando quello moderno dei pixel rimanda ai punti del ricamo. Nessun angolo vivo fra pavimentazioni e paretie o soffitti. Oltre alle grandi finestre esistenti che garantiscono una illuminazione naturale, schermata da brise soleil di legno, una nuova illuminazione soffusa a luce controllata esalterà i nuovi materiali: le parti comuni di disimpegno della camere saranno completamente rivestite con i colori naturali delle colline circostanti, legno e pietra.

«La Costa Smeralda rappresenta una destinazione di riferimento per l’élite turistica nazionale e internazionale – commenta Mario Ferraro. CEO di Smeralda Holding, società italiana controllata dal fondo sovrano Qatar Investment Authority e proprietaria – oltre a hotel come Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza che ospitano al loro interno perfino boutique di Dolce&Gabbana, di asset immobiliari e terreni sul mare lungo la Costa Smeralda – un luogo in cui vivere un’ospitalità senza confronti, senza tempo e senza compromessi. Una costante ricerca dell’eccellenza e della cura dei dettagli, l’armonia, il rispetto della tradizione e dell’ambiente sono le caratteristiche che contraddistinguono questo territorio e che ogni anno ci impegniamo ad arricchire, anche grazie alla collaborazione di grandi protagonistidell’architettura e del design, del food, del lifestyle e del wellness».

Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/extra/costa-smeralda-reloaded/

Autore dell'articolo: living.corriere.it