¡Qué viva México! Sei designer sulla cresta dell’onda

L’anno scorso Città del Messico è stata la prima metropoli latino-americana Capitale Mondiale del Design. Il riconoscimento è arrivato dopo anni di grande impegno, in particolare per il team della Design Week Mexico, che ha cercato di diffondere i valori progettuali del nostro Paese. Non è un caso: quando parliamo di creatività messicana non possiamo dimenticare la forza della tradizione. Ovvero, quelle tecniche artigianali capaci di dialogare con i grandi movimenti del 900: Art Nouveau, Modernismo, Bauhaus, Costruttivismo. Quest’apertura ha definito lo sviluppo di un’identità originale in sintonia con la nostra visione sociale e con il dibattito contemporaneo, le cui parole chiave sono sostenibilità, tecnologia, artigianato.

Concretamente parliamo di Ad Hoc e dei suoi oggetti iconici, dell’industrial designer Raúl López de la Cerda, di Comité de Proyectos, del brand di arredamento Onora Casa, di Studio davidpompa, di Juskani Alonso, dell’emergente Xavier Loránd. Protagonisti di una poetica che guarda alla dimensione umana, promuovono produzione artigianale, spazi urbani vitali e mobilità. Ma il design è solo una parte dell’esplosione creativa. Contributi e stimoli arrivano da una sorta di comunità che avvicina mondi solo all’apparenza lontani. Ne fa parte la fotografa Tania Franco Klein, premiata a Photo London 2018, la stella nascente della moda Alejandra Quesada, la textile designer Marisol Centeno, l’architetta Fernanda Canales e l’artista pop-cubista Lourdes Villagómez. Tutte donne, tutte giovani. Il futuro ci sorride.

Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/design/que-viva-mexico/

Autore dell'articolo: living.corriere.it