Il primo villaggio al mondo stampato in 3D

50 case destinate a famiglie povere: sarà il primo al mondo il villaggio stampato in 3D in costruzione quest’estate in Sud America. Nato dalla collaborazione tra il designer svizzero Yves Béhar, fondatore di fuseproject, ICON, lungimirante azienda di costruzioni, e New Story, organizzazione non-profit, il progetto nasce proprio dalla mission di quest’ultima realtà: sfruttare le potenzialità di tecnologie sostenibili e all’avanguardia per arginare il problema dei senzatetto.

Nella fase di progettazione sono state sin da subito coinvolte le famiglie che entreranno nelle case. Dall’individuazione del territorio (la location non è ancora stata svelata) al layout complessivo del villaggio, l’obiettivo del progetto è quello di migliorare a 360° la vita di queste persone. Così, il processo di design è partito da alcuni workshop che si focalizzavano sulle abitudini, sui bisogni, sulla cultura della comunità che andrà a popolare il villaggio stampato in 3D.

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Ogni lotto ricoprirà un’area di 120 m2, di cui 55 m2 riservati all’abitazione. Il progetto include una cucina esterna e uno spazio outdoor dove le famiglie potranno dedicarsi alla coltivazione e all’allevamento (mantenendo quindi il loro stile di vita rurale). Gli interni saranno caratterizzati da open-space arieggiati e luminosi, con molti elementi come il piano della cucina o del bagno, mensole, sedute, armadi e altro ancora direttamente stampati in 3D, come i muri della casa.

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La stampante 3D “portatile” di ICON che verrà utilizzata è in grado di creare molto velocemente abitazioni durevoli e modulabili, anche in condizioni critiche dal punto di vista ambientale e infrastrutturale: ogni casa può essere costruita in sole 24 ore. Il progetto si rivolge a famiglie che vivono con meno di 200$ al mese, spesso non in grado di trovare un rifugio che possa offrire protezione. Il progetto vuole quindi costruire un sistema che contribuisca a creare l’idea di comunità dove non è presente, a sostenere la crescita di alcune famiglie allontanandole dalla povertà, cercando non solo di offrirgli un tetto sotto cui dormire e vivere ma anche un motivo per guardare al futuro.

Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/architettura/villaggio-stampato-in-3d/

Autore dell'articolo: living.corriere.it