Flessibilità, la via del successo delle Pmi italiane

Flessibilità, la via del successo delle Pmi italiane

Caterina Pepori, Antonia Pianca e Maria Porro, rispettivamente Head of Marketing and Communication di Ioc, Pianca e Porro

Le dimensioni hanno sempre un peso importante nel mondo del design, ma piccolo è bello, soprattutto per la possibilità di rispondere alle esigenze di flessibilità ormai imposte dal mercato. È quanto è emerso nel corso della tavola rotonda dal titolo Intercettare le nuove richieste del mercato per creare un’offerta coerente che ha visto confrontarsi Caterina Pepori, Head of Marketing and Communication IOC project partners, Antonia Pianca, Head of Marketing and Communication Pianca e Maria Porro, Head of Marketing and Communication Porro.

“Il fatto di avere delle dimensioni contenute ci consente di essere flessibili, dinamici e di adattare i prodotti alle esigenze del cliente che si traduce in un alto grado di personalizzazione e customizzazione del prodotto. Per noi essere indipendenti è un punto di forza” sostiene Caterina Pepori. Secondo Maria Porro “l’indipendenza dà grande indipendenza creativa e aumenta quella che è la responsabilità sulle spalle dell’imprenditore ma allo stesso tempo consente di lavorare in una direzione coerente. Dopodiché piccolo è bello ma tutti puntiamo sulla crescita e questa la situò ottenere con le proprie gambe ma non escludiamo altri strumenti per raggiungere l’obiettivo” Le fa eco Antonia Pianca “l’indipendenza garantisce più velocità e creatività e questo è molto importate per aziende del design dove la parte creativa è importante e fondamentale”.

Di fronte all’esigenza della flessibilità, dell’importanza del servizio pre e post vendita e della customizzazione sono diverse le soluzioni che le aziende dell’arredo stanno adottando. “Nel nostro caso – aggiunge Maria Porro – ci siamo accorti che la richiesta del mercato è quella di una forte personalizzazione. Per fare in modo che questa flessibilità generasse dei margini interessanti bisognava fare una rivoluzione produttiva. Abbiamo deciso di abbracciare questa scelta in toto iniziando a produrre eliminando il magazzino dei semilavorati. Quindi oggi noi produciamo solo ciò che proviene dalle conferme d’ordine. In questo ambito il software produttivo è fondamentale. E sono sicura che in un’ottica di medio-lunga termine questa scelta sia vincente”. Tra le sfide del settore, come segnalato anche dalla ricerca condotta da Pambianco Strategie di Impresa e presentata a quest’edizione del Design Summit, c’è anche quella distributiva. “Nel mercato si sta passando dalla vendita di un prodotto a una vera e propria progettazione e i rivenditori stanno riducendo i propri metri quadri e stanno ampliando la gamma dei servizi offerti, dalla ristrutturazione alle chiavi in mano”, sottolinea Antonia Pianca

Un’evoluzione di questo tipo tocca, ovviamente, in primo luogo il mondo del contract, come sottolinea Caterina Pepori. “Il contract è una percentuale in crescita”, spiega, aggiungendo che tra le aree geografiche più interessanti per il settore ufficio ci sono: “i mercati orientali e quindi la Cina”. Bussola puntata su Oriente anche per Porro: “vedo prospettiva di crescita in Cina e India, dove il cliente è ormai evoluto ma la chiave è anche l’esportazione di una cultura del progetto e quindi un’educazione nel punto vendita nei confronti delle persone che hanno contatti con il cliente”. “I mercati interessanti per la crescita sono quello asiatico e quello statnitense – conferma Antonia Pianca – soprattutto nel canale contract. Per questo motivo un anno e mezzo fa abbiamo acquisito una società specializzata in questo ambito che ha consentito da rafforzare il know how in questo ambito”.

Fonte: https://design.pambianconews.com/flessibilita-la-via-del-successo-delle-pmi-italiane/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com