Nuova Sivam, 2018 a 16 milioni e punta a crescere nell’export

Nuova Sivam, 2018 a 16 milioni e punta a crescere nell’export

Cesare Zocchi

È stato un 2018 positivo per Nuova Sivam Spa (Smalti Industriali Vernici Affini Milano), realtà fondata nel 1949 da Cesare Zocchi, che ha nella produzione di vernici per legno il proprio core business. Il fatturato è cresciuto passando dai 10 milioni di quattro anni fa agli attuali 16 milioni di euro dei quali l’export rappresenta il 56% con l’obiettivo, nei prossimi quattro anni, di salire al 70%.

“Storicamente Nuova Sivam ha presidiato il mercato europeo – afferma Cesare Zocchi, general manager dell’azienda di famiglia, nonché nipote dell’omonimo fondatore – con forti posizioni in Italia, paesi dell’Est Europa, Russia e Penisola Iberica. I nuovi mercati coinvolti dal nostro progetto di sviluppo sono il Nord America (Canada e Stati Uniti) dove abbiamo aperto una ‘subsidiary’ quattro anni fa che sta dando buoni risultati in termini sia di crescita che di marginalità, e dove abbiamo partecipato lo scorso anno alla International Woodworking Fair di Atlanta; la Turchia, con una ‘subsidiary’ per poter seguire direttamente un mercato che ha vissuto grandi stravolgimenti negli ultimi anni con le difficoltà della Lira turca e una grave crisi finanziaria che ha aperto delle opportunità interessanti; l’India, dove abbiamo creato, a inizio 2018, una joint-venture con Genver (“Nuova Sivam & Genver”), una importante realtà del settore con la quale veicoliamo il nostro made in Italy in uno dei mercati più grandi al mondo. Il business plan è a tre anni, al momento siamo ancora in distribuzione ma l’obiettivo è arrivare ad ampliarci in loco con un nuovo stabilimento dove arrivare a produrre il 100% della nostra gamma”.

Nuova Sivam ha iniziato la sua attività come produttrice di vernici per legno nel 1949. Nei tardi anni 70, lo stesso fondatore ha sviluppato un ramo d’azienda dedicato alle vernici e paste coloranti per poliuretani per calzatura, come risposta al boom del settore calzaturiero italiano che ha interessato il mercato fino agli anni 90. Un periodo in cui il business legato al mondo dei colori per poliuretano diventò una quota significativa del fatturato dell’azienda. Nel 2003, con l’impatto negativo delle calzature cinesi sul relativo comparto manifatturiero italiano l’azienda ha riscoperto la propria anima di produttrice di vernici per legno, attività mai interrotta ma ridotta al 30% del proprio business, riportandola a valori elevati fino a rappresentare, oggi, oltre l’80% del fatturato.

Attualmente l’azienda B2B ha come clientela distributori e consumatori finali. Il 40% del fatturato è rappresentato da consumatori diretti che vedono il mobile d’arredamento di lusso, le cucine di alta gamma o ancora i parquet più pregiati come il proprio settore di riferimento, “dove solo il made in Italy del prodotto verniciante può garantire resistenza e bellezza durature nel tempo”.

L’andamento positivo, in crescita anno su anno, ha portato l’azienda “patrimonialmente più solida del settore” ad investire sempre di più nella propria forza lavoro: “Nell’ultimo quinquennio abbiamo rinnovato circa il 30% delle prime e seconde linee, sia nei laboratori, che nelle vendite, che nella produzione incrementando progressivamente la qualità delle nostre risorse. Nell’anno in corso, ad esempio, stiamo inserendo nuove figure commerciali e soprattutto tecniche con un potenziamento del laboratorio di quasi il 40% per poter dare ai nostri clienti quella qualità di prodotto ed efficienza di servizio che distinguono la nostra offerta nel mondo. Stiamo creando una nuova generazione di personale altamente specializzato per poter garantire a noi e soprattutto ai nostri clienti un vantaggio competitivo continuo, anno dopo anno”.

Tra i progetti dell’azienda anche la pianificazione di politiche di eco-sostenibilià che spaziano dall’ottenimento di importanti certificazioni fino all’introduzione di vernici ad acqua che attualmente rappresentano il 20% del business, al fianco di tecnologie già consolidate come poliestere, poliuretanico, acrilico, vinilico, nitro e Uv. “Abbiamo puntato su un prodotto di qualità – conclude Zocchi – in termini di costanza qualitativa e di alta performance. Credo nella filosofia del made in Italy che si deve smarcare dall’obbligo dei grandi volumi. Il pacchetto che noi offriamo comprende un prodotto di alta gamma accompagnato da un servizio di assistenza tailor made di alto livello, flessibile e rapido nelle risposte, che consentono ai nostri clienti di sfruttare al meglio il valore aggiunto del made in Italy”.

Fonte: https://design.pambianconews.com/nuova-sivam-2018-a-16-milioni-e-punta-a-crescere-nellexport/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com