Il Minimalismo va in vacanza

Poco più che un rifugio avvolto dalla selvaggia vegetazione esotica, è l’interpretazione dei Norm Architects (progetto co-firmato con AIM Architecture) della casa di vacanza. Lo studio danese ci ha abituato da anni a una personale lettura dell’estetica scandinava, che si concede digressioni cercando le affinità di gusto con quella orientale. Lo abbiamo visto nella splendida casa sulla costa danese, nella quale lo spazio assume valore di lusso, il vuoto e la matericità delle superfici diventano il lessico progettuale; o con l’eleganza pulita della ristrutturazione di quella che fu la casa del famoso architetto danese Poul Henningsen nel centro di Copenhagen, progetti pubblicati in precedenza su Living.

Succede anche qui nella zona sud dello Sri Lanka. La K house è un esclusivo resort composto da due ville posizionate sull’asse est-ovest di un terreno collinare aperto sull’oceano indiano. Due edifici indipendenti: quello più a oriente è esposto sulla cima della proprietà, mentre l’altro rimane leggermente più nascosto, con un’atmosfera più appartata.

Le abitazioni sono definite come simili a un fienile per la semplicità della loro tipologia. L’architettura è una composizione di materiali naturali – legno di teak, terrazzo levigato, facciate in cemento lucido, aree esterne rivestite in pietra granitica. Il tetto è realizzato con piastrelle di cotto riciclato che aggiungono un aspetto vernacolare alle case, le quali si integrano armoniosamente nel paesaggio.

La successione di spazi interni ed esterni – la divisione è quanto mai labile – riportano alla raffinatezza di pellicole come Indochine (1992): i sofisticati personaggi interpretati da Catherine Deneuve e Vincent Pérez potrebbero trovarsi a loro agio nel rigore elegante e senza tempo pensato dai Norm. Il progetto vive nella semplicità quasi spirituale e nel rapporto innato con la natura. Ci sono zone all’aperto dove conversare, mangiare o portici dove riposare. I tetti generosi dei due edifici coprono parzialmente questi spazi di transizione fornendo riparo nell’alternanza monsonica di pioggia e sole.

I Norm Architects, già autori di una apprezzatissima collezione di arredi, si sono cimentati qui nella realizzazione dei mobili su misura, con quali ribadiscono l’indole poco decorativa del loro lavoro. Una composizione di pezzi moderni minimali, accompagnati ad altri mobili e accessori antichi di provenienza locale, concorrono tutti a creare un’atmosfera familiare ma allo stesso tempo “nativa”. L’essenzialità si evince in alcune soluzioni, come il divano integrato nella lussuosa area salotto o nelle testate dei letti che continuano lungo la parete per fungere da sedute, ripiani e/o tavoli.

Le grandi porte aprono gli ambienti chiave delle case al giardino. Le imposte sono fatte solo di legno, lasciate senza superfici vetrate, consentendo così l’effetto di far parte della natura ma in modo protetto e confortevole. Come accade in due delle stanze da letto, dove i bagni danno su cortili chiusi che offrono la sensazione impagabile di essere nella vegetazione mentre si fa la doccia. Anche le camere hanno quell’atmosfera ritirata e privata, con arredamento ridotto al minimo, che le rende simili a moderne celle monacali di lusso.

Fonte: http://living.corriere.it/case/fuori-citta/casa-vacanze-minimal-k-house-norm-architects/

Autore dell'articolo: living.corriere.it