Weekend d’arte a Parigi

Giunto ormai alla sesta edizione, Paris Gallery Weekend (17-19 maggio) si conferma il rendez-vous di primavera della scena dell’arte nella capitale francese. Organizzata da Marion Papillon (Galerie Papillon), promotrice fin dall’inizio dell’evento, la manifestazione coinvolge 48 gallerie di fama consolidata e nuovi spazi espositivi; più di 50 tra mostre personali e collettive in un percorso di spazi aperti al pubblico, con lo scopo di intercettare i collezionisti di oggi e domani e di spronare anche i più timidi a visitare le gallerie d’arte.

«La scena artistica parigina sta cambiando, anche a seguito dell’apertura delle fondazioni – Lafayette, Louis Vuitton e Pinault. Dobbiamo portare i giovani alla scoperta delle gallerie», afferma Papillon. Paris Gallery Weekend mira a far conoscere meglio il dinamismo e la diversità dell’offerta, attraverso itinerari geografici e tematici distribuiti in cinque quartieri, da quelli centrali (VIII Arrondissement, Nord Est, Marais, Saint-Germain-des-Prés) ed estesi anche all’immediata periferia (Pantin). È l’occasione per scoprire creativi emergenti e le loro opere multimediali, tra installazioni, video, sculture, spettacoli, selezioni fotografiche.

Da segnalare, la mostra dedicata a Donald Judd, curata dal figlio Flavin alla Galerie Thaddaeus Ropac; le personali di Cathryn Boch alla Galerie Papillon e di Chen Ching-Yuan alla mor charpentier. Le foto di Candida Höfer (qui la grandiosa ricerca sulle architetture messicane) alla VNH Gallery, e la doppia mostra dedicata ai lavori di Jean-Michel Othoniel e Bernard Frize alla galleria Perrotin. Poi, la raccolta dei lavori di Bruno Munari alla Loeve&Co, minuscola nuovissima galleria nel centro di Saint-Germain-des-Prés. C’è anche una caccia al tesoro a cui partecipare, con premio finale di 2000 euro: un piccolo gruzzolo per iniziare, magari, a collezionare arte.

quando: da venerdì 17 a domenica 19 maggio 2019
parisgalleryweekend.com

Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/arte/paris-gallery-weekend-2019/

Autore dell'articolo: living.corriere.it