Giovani talenti messicani: Fernanda Canales

A cosa stai lavorando?

Dal 2017, dopo il terremoto di Puebla, mi sto concentrando su progetti abitativi a basso reddito. Di recente ho realizzato un padiglione per il Museo Tamayo a Città del Messico. Il 15 maggio sarò a Mantova, alla ex Chiesa di San Cristoforo per una mostra sull’architettura messicana.

Modelli di riferimento?

Ho sempre trovato grande ispirazione nel lavoro di Luis Barragán e di Mathias Goeritz, progettista tedesco emigrato in Messico nel 1949, e anche nell’architettura della tradizione locale come i conventi e le haciendas coloniali.

Esiste una ‘architettura messicana’? Quali sono le sue caratteristiche?

Ci sono certamente alcuni tratti condivisi  come la grandiosità, il desiderio di strutture monumentali, la ricchezza, il rapporto ambiguo tra l’interno e l’esterno, che ha a che fare con il clima, la vegetazione e i costumi locali.

I messicani hanno sviluppato maggiore sensibilità per il ‘buon design’?

Certamente. E vedo anche che c’è la necessità di trovare il ‘buon design’ negli oggetti quotidiani trascurati del nostro passato.

Cosa significa essere architetto in Messico?

Significa lavorare in un Paese dove più del 60% di ciò che viene costruito è illegale e dove l’utilità degli architetti non viene riconosciuta. Inammissibile.

Quali sono le priorità?

Rafforzare le istituzioni e la democrazia. Cominciare a costruire relazioni tra il settore pubblico e privato, tra istituzioni e accademia, a oggi inesistenti. Così come non c’è nessun piano di sviluppo dei servizi pubblici e nessuna pianificazione per il futuro delle nostre città.

Serve anche una partecipazione più trasparente visto che sono quasi inesistenti i concorsi aperti in architettura.

Cosa ti piace della cultura occidentale?

Il modo in cui è intimamente legata all’educazione e ai valori civici. Si tratta di una grande lezione che dobbiamo ancora imparare in Messico.

Architetti con cui ti piacerebbe lavorare?

Pier Vittorio Aureli.

fernandacanales.com

Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/architettura/fernanda-canales/

Autore dell'articolo: living.corriere.it