Nendo: «Una borsa ma anche un oggetto da esporre in casa»

Puoi usarla come borsa o lasciarla in bella vista accanto al divano. «Mi piaceva l’idea di trasformarla in un oggetto, da esporre in casa», dice Oki Sato, il designer giapponese a capo del celebre studio Nendo. Per Longchamp ha reinterpretato Le Pliage, l’iconica tote bag ripiegabile della maison francese. Creata nel 1993 ispirandosi all’arte dell’origami, è stata ripensata a partire da tre forme geometriche: il cerchio, il cono e il cubo. «È stato molto interessante vedere come Oki ha saputo rileggere questa borsa che è molto pura, molto semplice e allo stesso tempo estremamente funzionale. Resta completamente pieghevole come l’originale ma si arricchisce di una componente giocosa. La cosa bella del suo approccio è che riesce sempre ad aggiungere più di una funzionalità allo stesso oggetto. Le borse possono essere portate in diversi modi e inoltre acquistano un’utilità anche quando non sono utilizzate», commenta Sophie Delafontaine, direttrice artistica del brand.

Così, ad esempio, il cubo specialmente in versione extra-large può diventare un contenitore da tenere in salotto, grazie a una leggera struttura interna, e la borsa conica può essere appesa all’interno di un armadio per riporre piccoli oggetti. Può, infine, essere appeso piatto alla parete il terzo modello dalla forma circolare: deriva dal tradizionale tessuto giapponese furoshiki usato per trasportare gli oggetti. La collezione, che comprende accesori di varie forme e dimensioni, è stata presentata in anteprima mondiale durante la Design Week milanese nella boutique di via della Spiga dove è in vendita in esclusiva fino al prossimo 1 giugno e in seguito nel resto del mondo. In occasione del lancio, ne abbiamo parlato con Oki Sato.

Qual è l’idea alla base del progetto?
Ho osservato le due esperienze che oggi offre Le Pliage: può essere piegata e poi aprirsi in una borsa. Ho pensato di aggiungerne una terza: ho cercato di vederla anche come un piccolo pezzo di arredo.

Mi immaginavo qualcosa total black o total white o al massimo grigio. E invece benvenuti colori. Quali tonalità sono state scelte?
Ovviamente deve funzionare come borsa ma la mia idea era di farla risultare piacevole anche quando è posizionata in un ambiente. Quindi ho cercato di selezionare tonalità che non fossero troppo forti. Sono tutti colori neutri: giallo senape, grigio pallido, blu scuro, mostarda, marrone e bordeaux. I manici invece sono neri e bianchi.

Cosa deve avere un oggetto per essere attraente?
Penso che non si necessariamente legato al colore o alla forma ma all’emozione. Credo che un po’ di humor e qualche piccola sorpresa possano aiutare le persone a innamorarsi dell’oggetto. Da designer giapponese penso che quando un progetto diventa troppo minimal e troppo essenziale rischia di essere eccessivamente serio e talvolta freddo. Aggiungere un elemento di sorpresa e di gioco è come mettere delle spezie sul cibo. Penso sia molto importante.

Qual è stata la parte più difficile del progetto?
In genere quando disegno degli oggetti c’è sempre una struttura. In questo caso c’era solo la pelle, e questo è stato qualcosa di molto nuovo per me. In effetti, abbiamo deciso di aggiungere un piccolo supporto per rendere la borsa più rigida quando non viene utilizzata.

Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/fashion/nendo-la-mia-nuova-borsa-per-longchamp-le-pliage/

Autore dell'articolo: living.corriere.it