La professione del Curatore di eventi artistici

Una delle competenze più rappresentative delle nuove opportunità connesse agli ambiti creativi è senza dubbio quella del Curatore: si tratta del professionista che segue da vicino ogni fase dell’ideazione, concretizzazione e comunicazione verso il pubblico di un evento artistico: mostre, esposizioni, installazioni, performances, ed avvenimenti culturali in genere.

La figura del Curatore è entusiasmante perché…

… perché rappresenta la mediazione perfetta fra l’incanto dell’artista ed il disincanto del mondo esterno, divenendo il ponte che rende possibile ed efficace il dialogo fra chi pensa e crea l’opera, e chi la fruisce e ne gode.
L’opera d’arte – qualsiasi opera d’arte – ha di fatto una funzione di catalizzatore di pensieri, idee e sentimenti.
L’Artista percepisce nel suo animo i messaggi che vuole trasferire, e dà loro un corpo concreto, plasmando l’opera; questa diviene il pretesto per mezzo del quale il pensiero e l’anima dell’artista trovano un contatto con l’anima ed il pensiero delle persone che verranno in relazione con l’opera. A sua volta, ciascun singolo spettatore viene messo in contatto con gli altri fruitori, grazie alla sollecitazione ed al dialogo dialettico che l’opera innesca.
Il Curatore è il sensale, il mediatore, l’interprete culturale, il ponte, il catalizzatore di questo affascinante scambio.

L’ambiente di lavoro del Curatore è…

… vivace ed in continua evoluzione. Le iniziative private legate all’arte ed alle sue declinazioni nel vissuto emotivo anche del grande pubblico sono in continua crescita anche nelle dinamiche commerciali, perché sono sempre più le emozioni e le percezioni a guidare le scelte del vasto pubblico. E ben lo sanno i responsabili della comunicazione aziendale, che si avvicinano con sempre maggiore attenzione ad iniziative di condivisione esperienziale, che rendono emozionalmente interessanti messaggi che, diversamente, avrebbero un impatto molto inferiore.
Anche il settore pubblico delle iniziative culturali vive una crescita costante, come testimoniano i dati Istat dell’ultimo decennio (vedi https://www.istat.it/it/archivio/225603 ), i quali mostrano, ed esempio, il numero degli spettatori paganti dei circuiti museali e della cultura passare dai 16 milioni di visitatori nel 2007 ai 24 milioni del 2017, con una crescita costante lungo l’intero decennio.

Al Curatore è richiesto di…

… capire le dinamiche dell’arte, e renderle comprensibili al vasto pubblico; guidare l’artista nella creazione di attenzione sulla sua produzione; gestire le risorse a disposizione, massimizzandone l’efficacia; comunicare con il pubblico e la stampa; trovare e percorrere nuove strade per la comunicazione, senza limitarsi ai percorsi più scontati; approfondire le dinamiche del sistema dell’arte, il dibattito artistico, il rapporto fra pubblico e privato. E mille altre attività, che richiedono non solo competenza e realismo, ma anche creatività e fantasia, in un “mix” entusiasmante di compiti cangianti, che rendono il lavoro del Curatore una delle più dinamiche e interessanti attività fra le nuove professioni.

Articolo a cura di Roberto Tomesani, Coordinatore del Corso di Specializzazione in Curatela di mostre ed eventi artistici

Fonte: https://www.ied.it/blog/la-professione-del-curatore-di-eventi-artistici/61148

Autore dell'articolo: ied.it