Guarda che musica

«Ascolta. La senti la musica?». Tra conferenze stampa e presentazioni, Ronan Bouroullec mostra uno dei video caricati sul suo account Instagram. Le sei fontane, inaugurate il primo giorno di primavera, danzano lentamente su loro stesse nel bel centro del Rond-Point des Champs-Élysées, tra Tuileries, Concorde e Arc de Triomphe. E brillano, con differenti luci di giorno e di notte, grazie a una stregoneria di oltre 3.060 cristalli Swarovski fatti su misura, illuminati a Led e montati su pilastri in bronzo alti 13 metri da cui sboccia l’acqua. A idearle i due fratelli designer made in France, per il primo progetto – e regalo alla cittadinanza – del Fonds pour Paris, una fondazione creata nel 2015 per valorizzare il patrimonio della Ville Lumière attraverso l’arte contemporanea.

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Tutti i numeri della struttura: 14.220 kg di acciaio, 2.106 kg di acciaio inossidabile, 10.440 kg di bronzo e alluminio, 2.770 kg di cristallo incastonati sui 18 rami delle sei fontane

Le prime installazioni, della metà del XIX secolo, sono state progettate dall’architetto Jean-Charles Adolphe Alphand, poi sono state sostituite dalle versioni del mastro vetraio René Lalique negli Anni 30 e nel 1958 con le creazioni robuste di Max Ingrand. «Non siamo artisti, ma designer», ci tiene a precisare anche a nome del socio di famiglia Erwan, «se vedi le fotografie di inizio secolo, trovi gli alberi, le carrozze e una incredibile proporzione. In tre anni di lavoro abbiamo cercato di ricostruire la simmetria originaria, restituendo ai sei bacini circolari la geometria delle linee verticali. Poi, in continuità con il passato, abbiamo lavorato sul vetro e il bronzo». Insieme al team ingegneristico di Swarovski, che ha il suo headquarters a Wattens in Austria, 40 aziende – «tutte francesi», sottolinea con orgoglio transalpino – e oltre 250 persone coinvolte abbiamo messo in piedi una struttura super tecnologica. Ogni componente è stato realizzato interamente su misura: ingranaggi, cristalli, connettori e alberi centrali. Comprese le 60 strisce di Led per un consumo di poco superiore ai 500 watt – consumano quanto una famiglia di cinque persone in un anno – che rendono sostenibili i carillon extra size.

«Volevamo che le fontane cantassero. Per questo abbiamo creato una animazione concentrandoci su tre aspetti: la musicalità dell’acqua, la luce delicata e il movimento simile a un balletto. In un mix coreografico, questi sei giganti girano nella stessa direzione. La sfida era di non essere fagocitati dalla confusione, instaurando un’atmosfera calma. E poi», conclude con fare melanconico, «c’è un aspetto popolare e sostanziale insieme: creare meraviglia. Quando Parigi è triste e grigia, le fontane lo sono altrettanto. Se c’è il sole, tutto inizia a brillare. Tutto cambia: la mattina con i raggi trasversali o la notte con i riflessi delle auto in corsa».

Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/design/fontane-champs-elysees-swarovski-bouroullec/

Autore dell'articolo: living.corriere.it