La poltrone delle donne

Contestata e imbrattata per protesta la «Maestà sofferente» di Gaetano Pesce che vuole essere un simbolo contro i femminicidi. L’installazione monumentale di piazza Duomo, che rimarrà a Milano per tutta la settimana del Salone del Mobile, è una gigantesca poltrona rosa (riproduzione dell’iconica seduta Up 5&6 di 50 anni fa da Pesce), di otto metri d’altezza e trafitta da 400 frecce per ricordare i numerosi abusi che la donna subisce, con l’enorme sfera poggiapiedi che diventa una ‘palla al piede’ con tanto di catena a simboleggiare prigionia e sottomissione. Per qualcuno però offende le donne. C’è chi ha spruzzato vernice rosso sangue per protestare e chi ha apposto dei cartelli sull’opera: “La donna è (un) mobile”, “Dalla donna oggetto alla donna poltrona”. «La trasformazione del corpo femminile in un oggetto di design che ora, con l’aggiunta delle 400 frecce, è diventato un’ulteriore violenza sulle donne perché reifica ciò che vorrebbe criticare al punto che alla poltrona puntaspilli manca anche la testa», hanno spiegato le femministe di Non una di meno.

Fonte: http://living.corriere.it/salone-del-mobile/fuorisalone/san-babila/poltrona-up-donne-piazza-duomo-gaetano-pesce-femminicidio-polemica/

Autore dell'articolo: living.corriere.it