A Vancouver il bar ispirato ai vecchi alimentari italiani

Uno stabilimento di antica ispirazione, un piccolo luogo di ritrovo che serve dolci e pasti semplici. Un punto di riferimento del quartiere per un espresso forte come piace a noi, per la pasta fresca in casa e per trovare il meglio tra carni, formaggi e prodotti secchi italiani. La città è Vancouver in Canada, l’indirizzo da segnare in agenda è il Caffè La Tana, recente apertura decisamente ispirata alla cucina italiana firmata dallo studio di design Ste Marie. Marmo verde scuro, scaffali antichi e boiserie su misura, i classici pavimenti piastrellati e carta da parati disegnata a mano: La Tana fa venire voglia di salire su un aereo solo per andare a sedersi sugli eleganti divanetti che corrono tutto intorno le pareti e lasciarsi incantare ancora una volta dal secolare dono dell’accoglienza italiana. «Egoisticamente, volevo un posto che mi riportasse ai miei ricordi preferiti: l’Italia con la mia famiglia» racconta Craig Stanghetta, Creative Director dello studio e co-proprietario del locale. E allora ecco un menù tutto italiano, realizzato dalla chef Letitia Wannel (originaria di Hong Kong con una passione per l’Italia), in cui la pasta fatta in casa quotidianamente è la protagonista indiscussa. Trofie, tagliatelle, mezzelune ripiene con porcini, ricotta ed erbette (sul profilo Instagram del locale viene immortalata la pasta del giorno) conducono gli avventori alla scoperta dei sapori regionali italiani. E i dolci non sono da meno: sfogliatelle croccanti, cannoli siciliani, bignè e frangipane sono solo alcune delle proposte. Completano la scena i barattoli di confetti al bancone come una volta.

La visione dietro al progetto fa riferimento a quegli spazi ibridi tra negozi di alimentari e bar che hanno popolato l’Italia durante il Diciannovesimo secolo, mantenendo sempre quel senso di familiarità, fascino e conforto. L’ispirazione invece arriva da nomi come gli architetti Carlo Mollino e Carlo Scarpa, e l’architetto austriaco-ceco Adolf Loos: «La Tana è un riflesso del loro stile architettonico moderno e dal design minimalista. La pietra, il marmo e il legno dipinti sono stati usati con attenzione per impostare la struttura e modellare le forme interne» aggiunge Carmen Chung, Senior designer e Project leader dello studio. I dettagli di design che convivono nella semplicità ed eleganza di questo luogo non passano inosservati: su tutti sicuramente la lampada a sospensione in ottone progettata da Luigi Caccia Dominioni nel 1965. A questa si aggiungono la tecnica di intonaco applicato a mano che conferisce ai muri una texture superficiale invecchiata, la carta da parati disegnata su misura da Kate Richard ispirata da libri di Pomologia (studio dei frutti) e Zoologia (studio degli animali) così come dalle pareti della casa di Victor Hugo, la Hauteville House, e dell’appartamento di Carlo Mollino a Torino, e infine la palette di colori composta da toni monocromatici, grigio-verdi smorzati e gli accenni di arancione. Il bancone è la linfa vitale dello spazio e ne detta il ritmo esattamente come succede in un qualsiasi bar italiano. Tutto qui concorre ad accogliere l’ospite nel migliore dei modi.

Gran parte di questo luogo è un omaggio alla nobiltà del materiale, del mestiere e della cultura italiani, a cominciare da alcuni arredi antichi trovati in lunghi viaggi e in lunghe indagini, fino alle stesse pareti che con i loro disegni diventano riflesso e cassa di risonanza della storia racchiusa dietro a quest’apertura: La Tana della volpe diventa un luogo di ritrovo di quartiere, nel quale il cibo unisce.

dove: Caffè La Tana, 635 Commercial DR, Vancouver, BC BC V5L 3W3, Canada,
quando: Lun – Dom, dalle 8 alle 18. Tel. +1 604-428-5462

Fonte: http://living.corriere.it/city-guide/ristoranti/caffe-la-tana-vancouver/

Autore dell'articolo: living.corriere.it