Mario Mazzer, il designer che migliora la qualità della vita – L’INTERVISTA

Ad oggi, che bagaglio culturale le hanno lasciato i maestri Achille Castiglioni e Marco Zanuso?

Sono le fondamenta su cui si basa il design italiano, e senza questi due illustri riferimenti, oggi, forse non esisterebbe neppure il design italiano. Per me rimangono i binari sui quali procedere verso il futuro, creando oggetti con una eleganza come la possono intendere i matematici dove coesistono armonia, economia dei segni e rispondenza funzionale allo scopo.

Tra progettazioni di abitazioni private, complessi residenziali e restauri di ville, il suo nome appare tra i numeri uno a livello internazionale. Ma qual è il suo “grande amore”?

Avrò avuto sedici anni quando, per caso, entrai alla birreria Spügen Brau dei fratelli Castiglioni, a Milano. Fui folgorato e capii subito cosa avrei fatto da grande: creare spazi architettonici e oggetti che siano in relazione e da stimolo per l’uomo. Sia l’architettura sia il design, attraverso la creatività, si occupano dello spazio o creano oggetti che hanno una forte relazione con esso, ed è questo che mi interessa. Il resto è solo un rapporto di scala, anche se amo molto disegnare abitazioni monofamiliari perché, come la sedia, sono estremamente difficili da tagliare e permeare di personalità.

Convegni e incontri destinati al dibattito culturale sono momenti in cui i designer prendono “spunto” dai vari competitor o c’è molto riserbo sulle proprie idee progettuali?

Oggi un’idea, per avere successo, ha bisogno di molto supporto di marketing, di comunicazione e, al pari della moda, deve essere in linea con il trend. Quindi le idee prodotte sono già nell’aria o nei social, e probabilmente siamo consci che l’innovazione non è esclusiva.

Il nuovo Centro di Medicina Vittorio Veneto come struttura ecosostenibile. È questa un’idea che nasce anche con l’intento di donare ai pazienti un luogo più salubre?

Il mio studio cerca di fare un’architettura pensata per
chi la vive e per chi la usa, perché l’architettura non è costituita dalle dimensioni: altezza, lunghezza e larghezza dei muri, ma dalla capacità di questi a generare, sia nei pieni sia nei vuoti, significative armonie che valorizza-
no lo spazio. Il Centro di Medicina di Vittorio Veneto fa parte di un progetto di identità aziendale iniziato con il primo Centro di Conegliano Veneto. Oggi sono 25 i centri ecosostenibili, luoghi wellness con l’uso di materiali caldi e di Layout pensati per mettere il paziente e gli addetti a proprio agio.

Come un architetto affermato trae ispirazione per “non ripetersi” mai nelle proprie idee?

Il processo creativo parte sempre da elementi preesistenti, esattamente come l’innovazione nasce dalla tradizione. Sono le nuove tecnologie che permettono salti progettuali e aiutano a non ripetersi. Credo che il mondo della costruzione negli ultimi 10 anni sia completamente cambiato.

Fonte: https://designlifestyle.it/mario-mazzer-il-designer-che-migliora-la-qualita-della-vita-lintervista/

Autore dell'articolo: designlifestyle.it