Nemo porta la luce alla Biennale di Saint-Etienne

Nemo porta la luce alla Biennale di Saint-Etienne

Il brand italiano di illuminazione Nemo, fondato da Cassina nel 1993 a Milano e produttore esclusivo delle collezioni d’illuminazione realizzate da Le Corbusier e Charlotte Perriand, è protagonista con la mostra ‘La Luce‘ della Biennale di Saint-Etienne, Firminy (Francia) inaugurata lo scorso 22 marzo e di scena fino al 3 novembre.

In esposizione le creazioni di Le Corbusier e Charlotte Perriand, per l’occasione all’interno di una location ad hoc: un edificio disegnato da Le Corbusier, la chiesa di Saint-Pierre, immersa nel “sito Firminy-Vert”, patrimonio dell’Unesco che riunisce anche la Maison De la Culture, lo Stadium e l’Unité d’habitation.

Rassegna itinerante su ricerca e design dell’illuminazione

La rassegna presenta la ricerca e il design dell’illuminazione, temi tanto amati dai due architetti e designer, che hanno segnato la storia del 20esimo secolo con prototipi inediti, creazioni uniche, documenti d’archivio, immagini, disegni originali e bozzetti, messi in mostra insieme ai lavori d’architettura dei due designer.

“La Luce” è un’esposizione itinerante che si amplia costantemente, nella quale nuove edizioni e nuove scoperte, come anche pezzi originali restaurati, vengono aggiunti ad ogni nuova apertura”, afferma il curatore Valentina Folli, che ha curato la mostra con il suo Studio UNA.

La struttura del piano interrato, composto da stanze adiacenti, lascia il visitatore libero di muoversi e contemplare lo spazio da diverse angolazioni. Il flusso della mostra è stato organizzato per aree tematiche, connesse l’una all’altra. Il ritmo è stato anche concepito per seguire la successione di finestre e muri della facciata, oltre ai diversi livelli dell’edificio: Le Corbusier al piano terra, Perriand nel mezzanino, un ritmo di visita che si allunga, per scoprire i prototipi originali attraverso la mostra, per esplorare lo spazio, e immergersi nelle visioni dei maestri pionieri.

Il design delle luci, il loro posizionamento, la loro intensità sono costantemente collocate nel punto di tensione tra ombra e luce, tra necessità e confort, tra semplicità e mistero.

Le Corbusier: prodotti ad hoc su progetti

Anche prima di aver realizzato le sue creazioni architettoniche, Le Corbusier disegna lampade da interni per gli appartamenti dei suoi clienti. In seguito, disegna in modo continuativo gli oggetti d’illuminazione che accompagneranno tutti i suoi edifici, dalla modesta Cabanon de Roquebrune-Cap-Martin, agli edifici di Capitole de Chandigarh.

Userà i bulbi con vetro “sottile e opale” per il suo appartamento in rue Nungesser et Coli. Nella maggior parte dei casi, si ispirerà ai sistemi esistenti o agli oggetti che adatta, trasforma, dipinge. Tutto manterrà una forma semplice, sarà composto da materiali poveri, che si adatteranno perfettamente agli elementi lineari della sua architettura, senza contaminarla, senza decorarla.

“Pensiamo che, quando si disegnano elementi architettonici e oggetti, si è obbligati a guardare contemporaneamente tra le tracce del passato e le ambizioni per il futuro, per raggiungere l’ideale di ‘buon progetto’, che ispira il nostro lavoro – afferma Federico Palazzari, CEO di Nemo – Parlando di Le Corbusier e Charlotte Perriand, Nemo è l’interprete contemporaneo dei progetti da loro suggeriti. Le lampade di Le Corbusier e Charlotte Perriand non erano disegnate per essere prodotti di “design” fine a se stessi ma erano realizzati espressamente per gli edifici per i quali erano disegnati. Nemo, la Fondazione Le Corbusier e Pernette Perriand, hanno raccolto il suggerimento originario, e realizzato progetti che sono e rimarranno di riferimento nel mondo del design. Il compito di Nemo, insieme alla Fondazione Le Corbusier e gli Archivi Charlotte Perriand, è stato quello di calibrare i dettagli, le finiture e gli aggiornamenti tecnici, senza tradire mai l’essenza originale dei prodotti, per non cadere nel nostalgico o nel vintage, e per non cambiare la natura spartana e sofisticata che li rende unici. Per tale ragione, Nemo, dopo gli studi e la selezione di questi ultimi anni, desidera condividere questo materiale esclusivo, in un esercizio che reputiamo essere bello, utile e nuovo”.

“Ri-editare le lampade di Charlotte Perriand insieme a Nemo, significa far rivivere queste creazioni nel mondo moderno, per renderle accessibili ad un più ampio numero di persone. Significa dimostrare che opere “corrette”, create 50 o 70 anni fa, soddisfano ancora i bisogni moderni. La maggior parte delle persone d’avanguardia, come Charlotte Perriand, hanno sempre cercato di raggiungere le masse ma non hanno avuto successo al loro tempo. Grazie a Nemo, oggi è stato realizzato ciò che in passato era impossibile”, dichiara Pernette Perriand Barzac.

Fonte: https://design.pambianconews.com/nemo-porta-la-luce-alla-biennale-di-saint-etienne/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com