Da Vienna a New York: i mosaici di Felix Muhrhofer

Da Brooklyn al Bronx, dal Queens a Manhattan. Sono undici le fermate della metropolitana della Grande Mela che il designer austriaco Felix Muhrhofer interpreta nella mostra Eleven Stations in programma dal 19 aprile al 1 giugno presso la Patrick Parrish Gallery di Manhattan. Lo fa nel modo che conosce meglio: con le tecniche del mosaico e del terrazzo che padroneggia da vero maestro. La collezione di tavoli che espone alla galleria di Lispenard Street, infatti, sono realizzati con le stesse tessere di vetro dei mosaici che dallo scorso anno decorano alcune fermate della Subway newyorkese. Mosaici che arrivano da lontano, da Spilimbergo nel Friuli più precisamente, patria di questa antica arte. Ma cosa collega il designer di Vienna, il mosaico friulano e la metropolitana di New York? Occorre fare un passo indietro e tornare alla seconda edizione di Doppia Firma, il progetto condiviso di Fondazione Cologni, Living e Michelangelo Foundation che promuove e incoraggia lo scambio creativo tra design contemporaneo e alto artigianato. Nel 2017 Muhrhofer collabora con il maestro artigiano Fabrizio Travisanutto nella creazione di Unknown Planets, una serie di tavolini impreziositi da uno scenario spaziale disegnato a piccole tessere. L’anno seguente Travisanutto prende parte al progetto delle stazioni insieme alla galleria newyorkese Miotto Mosaic Art Studios e Muhrhofer propone di recuperare i frammenti di vetro Murano utilizzati a New York per creare una nuova serie di oggetti. Da qui l’idea degli undici tavoli: diversi per forma, colore e altezza, contengono ciascuno le tessere residue delle opere originali di Riso Gatson (167 Street Station), Dan Funderburgh (Bellmore Station), Nancy Blum (28th Street) e Xenobia Bailey (34th Street Hudson Yards), solo per citarne alcuni. Insieme a questi, il designer viennese espone due collezioni parallele: Admirals, tavoli squadrati con struttura in ottone e piano in pietre del fiume Tagliamento, e Wild, tavoli in terrazzo senza telaio dove emerge tutta la matericità della pietra. Di questi ultimi Muhrhofer dice: «Ho lasciato fuori tutto ciò che non era necessario. Nessun decoro, nessun ornamento. L’unica cosa a cui è permesso brillare è il materiale stesso. Nel caso dei materiali naturali, è la natura stessa a mostrare tutta la sua bellezza».

dove: Patrick Parrish Gallery, 50 Lispenard Street, New York
quando: 19 aprile – 1 giugno 2019
tel. +1 212 219 9244
patrickparrish.com

Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/design/mostra-eleven-stations-felix-muhrhofer-alla-patrick-parrish-gallery-di-new-york/

Autore dell'articolo: living.corriere.it