L’arte di George Michael va all’asta

George Michael è descritto in tutte le biografie come una specie di enigma rimasto per molti anni in the closet, elusivo a causa della sessualità mai totalmente dichiarata. È del 1998 il singolo Outside, ironico e indiretto coming out successivo all’arresto per essere stato sorpreso in compagnia maschile in un bagno pubblico di Beverly Hills. In occasione della vendita della collezione d’arte del cantante, a Londra il 14 marzo, risulta quindi coerente che Christie’s giochi con il mistero, centellinando informazioni e svelando a poco a poco le opere durante la mostra itinerante che renderà omaggio allo spirito rivoluzionario del cantante. Prima tappa New York (8-11 febbraio), poi Los Angeles (11-16 febbraio) e Hong Kong (19-22 febbraio), per poi arrivare a Londra per il gran finale.

Sono oltre 200 le opere appartenute al leggendario artista discografico che saranno battute per scopi filantropici a favore delle organizzazioni da lui supportate, come assicurano dal fondo fiduciario che gestisce l’eredità. 75 pezzi saranno presentati durante l’asta live, mentre altre 130 opere saranno offerte in una vendita online specifica (8-15 marzo). Le stime iniziano da £ 400, per salire fino ai £ 1,5 milioni per i lotti più importanti.

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Foto © Rankin

La collezione evidenzia il rapporto tra Michael e i suoi contemporanei d’avanguardia nelle arti visive, come Damien Hirst, Tracey Emin, Sarah Lucas, Michael Craig-Martin e Marc Quinn, e quasi tutti gli altri esponenti del movimento Young British Art, dei quali il cantante fu amico e sostenitore. La vendita includerà dei pezzi straordinari come The Incomplete Truth (2006) di Damien Hirst, un’opera emblematica che parla di vita, morte, arte, fede e scienza; la cruda Drunk to the Bottom of My Soul (2002) di Tracey Emin o Songbird (1982) di Bridget Riley, uno dei pezzi preferiti di Michael, appeso sopra il camino in una delle sue case.

(Nella foto di apertura Commissioned Portrait Untitled (George) Michael Craig-Martin, 2007, LCD monitor/computer, © Michael Craig-Martin. Courtesy of the artist and Gagosian)

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Damien Hirst, ‘The Incomplete Truth’, 2006. Foto Prudence Cuming Associates. © Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS 2019

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Bridget Riley, ‘Songbird’, 1982, olio su lino

The George Michael Collection

dove: Christie’s, 8 King Street, St. James’s, Londra, Tel: +44 (0)20 7839 9060
quando: Asta  14 marzo 2019 ore 19; asta online: 8-15 marzo 2019, christies.com; mostra aperta al pubblico 9-14 marzo: sab 9 ore 14-20, dom 10 ore 12-20, lun 11 ore 9-16.30, mar 12, ore 9-16.30,  mer 13 ore 9-20, gio 14 ore 9-15

Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/arte/george-michael-arte-asta-christies/

Autore dell'articolo: living.corriere.it