Vanessa Barragão, la textile designer del momento

Paesaggi marini, fondali oceanici e barriere coralline fatte di maglia e uncinetto. L’artista dietro queste opere visionarie è Vanessa Barragão, giovane textile designer che sta affascinando il mondo del design con le sue creazioni intrise di tecnica e passione. Nata ad Albufeira, nel sud del Portogallo, nel 2014 ha fondato il suo studio a Porto – cuore dell’industria tessile della nazione – dopo un master in moda e design tessile all’Università di Lisbona. Lì ha sviluppato la sua prima collezione di tessuti e arazzi di lana realizzati con un processo artigianale 100% ecosostenibile. Tutti i tappeti e gli arazzi creati da Vanessa, infatti, sono tessuti impiegando materiali riciclati, nello specifico i filati di scarto delle fabbriche tessili locale. «L’industria tessile è una delle più inquinanti al mondo», spiega Vanessa. «Quasi tutto il processo utilizza prodotti chimici per il trattamento e la tintura delle fibre. Inoltre i macchinari richiedono molta energia e producono un sacco di rifiuti». Vanessa crede nell’upcycling come sforzo progettuale per contrastare gli sprechi e promuovere comportamenti virtuosi: «Recupero le fibre e i filati rimasti nei magazzini delle aziende della mia zona, quindi li lavo e li seleziono per riutilizzarli». Cresciuta in riva al mare, la connessione con l’oceano è il leit motiv delle sue opere: «L’ispirazione viene dal mare, dai siti della barriera corallina – come quella che ho visitato di recente alle Isole Raja Ampat in Indonesia – ma anche e dal lavoro di diversi artisti provenienti dagli ambiti più diversi». Un esempio? L’installazione Coral Garden, con sculture tessili e un grande arazzo che riproduce il progressivo sbiancamento delle barriere coralline a causa dell’inquinamento e dell’aumento di temperature delle acque.

Attualmente Vanessa divide il suo tempo tra una collaborazione con una fabbrica di tappeti artigianali e la gestione del suo studio a Porto dove rielabora tecniche antiche come l’uncinetto, la maglia, il macramè e il crochet per dare sfogo alla sua fantasia. Da dove nasce questa passione per l’arte tessile? «Quand’ero bambina aiutavo le mie nonne a lavorare a maglia e all’uncinetto e questo ha indubbiamente influenzato il mio modo di esprimermi», racconta. «Poi durante il master in fashion design ho deciso di esplorare meglio i processi di lavorazione. Ho iniziato con i filati, realizzandoli con tecniche artigianali ed ecologiche. Con questi materiali ho creato dei tessuti e quindi gli arazzi e i tappeti sono arrivati subito dopo, come naturale conseguenza. In casa i tappeti non devono assolutamente mancare». Il processo creativo – ammette lei stessa – è la parte più incredibile del suo lavoro, perché dipende sempre dall’esperienza quotidiana: «Di solito non disegno mai. Prima di iniziare decido le dimensioni, la forma e le tonalità di colore che voglio usare. Le idee creative arrivano man mano e il risultato è sempre diverso, sorprende anche me».

Fonte: http://living.corriere.it/tendenze/design/vanessa-barragao-textile-designer-portoghese-tappeti-arazzi-ecosostenibili/

Autore dell'articolo: living.corriere.it