Ferruccio Laviani: plaid inglesi, fiandre e ghirlande

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«Se potessi scegliere vorrei fosse Natale tutto l’anno e ammetto di continuare ad esserne affascinato come un bambino, anche ora che ho qualche anno in più. Naturalmente in questo periodo addobbi se ne usano ed abusano, ma non riesco ad essere negativo perché capisco che “l’eccitazione da festività” possa farci perdere il controllo e ci faccia “overdecorating” qualsiasi cosa. Ma proprio perché non sono così “decoratore” da poter consigliare una palette di colori o ornamenti adatti all’occasione mi baserò sul mio gusto personale dicendo che un po’ di lana, rosso, bianco distribuiti per casa certamente accentuano il mood della feste. Uno dei miei tanti feticci, assieme alle scarpe da ginnastica e ai maglioni, sono plaid e coperte di lana che sono solito distribuire ovunque tanto più in questo periodo su letti, divani, poltrone, come nella mia casa di Parigi. Adoro i vecchi plaid inglesi di quella lana spessa, pesante e ruvida che potresti quasi usarla per carteggiarci un mobile oppure quelle di Mohair, leggerissime e colorate che fanno subito Natale, e che mi ricordo comperavo a vagonate da Harrods perché erano la cosa che costava di meno. Poi mi piacciono moltissimo i copriletto in fiandra bianchi, da sempre nella mia testa l’immagine perfetta della festa e dell’eleganza, da mettere sul letto accompagnati da coperte, piumini e copripiumini in cretonne di lino con stampe Sanderson e perché no, anche su tende e controtende. Decisamente “giù”, anche se parte della tradizione, vasi e vasetti con Poinsettia (o meglio conosciute come Stelle di Natale) che finiscono inesorabilmente ad essere quattro arbusti spelacchiati su davanzali o pianerottoli. Sì a ghirlande ovunque, candelabri, candele profumate o solamente decorative».

Postato da: Casa & Design